Lampadine a risparmio, l'importanza del riciclaggio
Le lampadine tradizionali ad incandescenza delle classi di efficienza F e G non sono più in commercio a partire dal 1° gennaio 2010. Attualmente le alternative valide a queste lampadine sono molte, si tratta soprattutto di lampade alogene e a risparmio energetico.
Le lampade a risparmio energetico hanno un’elevata efficienza energetica rispetto a quelle tradizionali. Una lampadina tradizionale da 100 watt può essere sostituita da una a risparmio da soli 20 watt. La durata di vita di quest’ultima è di gran lunga superiore rispetto ad una lampadina ad incandescenza, il risparmio di energia è di circa l’80%. Nonostante il prezzo effettivamente più elevato, il potenziale di risparmio utilizzando lampadine di ultima generazione è complessivamente di circa il 71%.
Le nuove lampadine illuminano in maniera diversa rispetto alle vecchie, esse danno una luce meno intensa e meno calda. Nei locali dove si necessita di un’illuminazione particolare è sufficiente utilizzare lampadine alogene ad alta efficienza.
Le lampadine alogene appartengono alla classe di efficienza C e D. Queste sono riempite di gas alogeno, che permette un rendimento migliore rispetto a quelle tradizionali. Le lampade alogene di ultima generazione consumano dal 30 al 50 % in meno rispetto a quelle ad incandescenza.
Nei prossimi anni saranno disponibili diverse lampadine a LED, al momento ancora troppo costose rispetto sia a quelle alogene che a risparmio energetico.
Smaltimento rispettoso dell’ambiente
Le lampade fluorescenti e quelle a risparmio energetico non possono essere smaltite assieme ai rifiuti domestici poiché contengono sostanze problematiche, quali ad esempio mercurio, metalli pesanti, sostanze ignifughe alogenate. Tali sostanze devono pertanto essere smaltite separatamente ed in modo adeguato.
L’ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (ORSAE) prescrive che i commercianti sono obbligati e riprendere gratuitamente i prodotti da loro venduti anche se non viene acquistato un nuovo apparecchio.
L’obbligo di ripresa vale per tutti gli apparecchi. Anche se non si dovesse acquistare un apparecchio della stessa marca, il rivenditore è tenuto a riprendere tutti i tipi.
La raccolta, il riciclaggio e lo smaltimento sono finanziati con dei contributi versati anticipatamente. La tassa di smaltimento (TSA) viene a tal proposito già pagata al momento dell’acquisto.
Per maggiori informazioni visitate i siti www.bafu.admin.ch - www.slrs.ch
Campi elettrici e magnetici
Le lampadine a basso consumo generano campi elettrici e magnetici che, a partire da una certa intensità possono causare disturbi.
La produzione di tali lampade sottostanno comunque alle rigide norme europee in materia. Da uno studio effettuato, l’ufficio federale della sanità pubblica consiglia comunque di evitare di stare per più ore ad una distanza inferiore a 30 cm da tali lampadine.
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